Come funziona il pignoramento dello stipendio

Per sapere quale quota dello stipendio può essere pignorata è necessario distinguere la tipologia di credito relativo al pignoramento in corso.

Se relativo a crediti ordinari e se la quota prelevata è pari al 20% dello stipendio percepito (al netto degli oneri fiscali e contributivi, ma al lordo di rate corrisposte per cessione quinto, prestito delega e mutuo) non è possibile prelevare altre quote dello stipendio.

la legge n 106 del luglio 2011 ha modificato i limiti dei pignoramenti dei debiti esattoriali:

fino a 2500 euro possono essere effettuati pignoramenti per max 1/10 dello stipendio pensione netta.

da 2500 a 5000 euro massimo 1/7

oltre i 5000 euro massimo 1/5

Se relativo a crediti alimentari o esattoriali la regola che deve essere rispettata è che la somma dei pignoramenti azionati e della rata finalizzata al rimborso per prestito a fronte di cessione del quinto, non deve superare la metà della busta paga, considerata al netto degli oneri fiscali e contributivi, nonché al lordo delle rate corrisposte per cessione quinto, prestito delega e mutuo.

Per il conto corrente invece può essere pignorata la parte eccedente il tripo dell’assegno sociale

 

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