ANTICIPO TFS SUBITO LECCE

ANTICIPO TFS SUBITO

L’anticipazione del Trattamento di Fine Servizio (di seguito anche “TFS”) è un finanziamento a tasso fisso con cessione pro solvendo del TFS maturato, destinato a dipendenti pubblici e statali in pensione.

Il contratto è stipulato sotto forma di prestito personale ed è garantito dalla cessione pro solvendo dei crediti derivanti dal TFS maturato che il cliente vanta nei confronti dell’Ente pensionistico.

Fatto salvo limitate eccezioni, il pagamento del TFS è corrisposto in diverse rate a seconda dell’importo complessivo maturato, come rappresentato di seguito:

 in un’unica soluzione, se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro;

 in due rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro (la prima rata fino a 50.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo);

 in tre rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro. In questo caso la prima e la seconda rata sono di importo fino a 50.000 euro e la terza è pari alla importo residuo.
Salvo casi specifici individuati dalla normativa, il pagamento del TFS è effettuato a seconda delle fattispecie non prima dei:
 12 mesi (es. in caso di raggiungimento pensionamento per limite di età);

 24 mesi (es. in caso di dimissioni volontarie).

Il pagamento della seconda e della terza rata è erogato rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima rata.

Il nostro ordinamento ha previsto la possibilità della cessione del trattamento di fine servizio a banche e società finanziarie, tale possibilità è regolata dal DPR n. 180 del 5 gennaio 1950, questi prevede che “fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro e del relativo rapporto previdenziale i trattamenti di fine servizio (indennità buonuscita, indennità di anzianità, indennità di premio di servizio) non possono essere ceduti”.

Da un punto di vista giuridico, la cessione del credito, è un accordo tra due soggetti, nella fattispecie la Banca e il cliente, sulla base del quale il cliente, detto cedente, trasferisce alla Banca, detta cessionaria, il credito che egli ha verso un proprio debitore, detto debitore ceduto, nella fattispecie rappresentato dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale.

In seguito alla stipula del contratto di cessione, il cessionario acquista la titolarità del credito che il cedente vantava nei confronti del debitore ceduto ivi compresi tutti gli accessori del credito ceduto.

La cessione del credito stipulata tra il cedente e il cessionario è valida tra le parti al momento della stipula del contratto di cessione e diventa efficace nei confronti del debitore ceduto solo dopo che la stessa sia stata notificata a quest’ultimo.

La cessione del TFS è una fattispecie contrattuale nella quale intervengono tre soggetti distinti:

 l’istituto cessionario (Banca) che eroga il finanziamento;

 il cliente che deve essere un soggetto che ha maturato il diritto a ricevere il trattamento di fine.

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